Idee che prendono forma
Un progetto nasce dall’incontro tra luogo, memoria e nuove esigenze dell’abitare.
Le architetture reinterpretano le forme della tradizione rurale toscana attraverso un linguaggio contemporaneo, mantenendo un forte legame con il carattere storico e paesaggistico del territorio.
Volumi, materiali e proporzioni richiamano le case coloniche, le capanne e gli edifici fattoriali, dando vita a un insieme che sembra essersi trasformato e ampliato nel tempo.
Tradizione e innovazione convivono così in edifici pensati per offrire elevati livelli di comfort, efficienza energetica e sostenibilità, grazie a soluzioni progettuali e impiantistiche orientate ai principi NZEB.
Un’architettura contemporanea che non imita il passato, ma lo interpreta e lo porta nel presente.
Tre villette per una famiglia
Una casa per i genitori e una per ogni figlio
Il progetto comprende tre villette quasi identiche, pensate per permettere ai genitori e ai figli di vivere vicini, mantenendo ciascuno la propria indipendenza e condividendo allo stesso tempo uno spazio esterno comune, con giardino e parcheggio privato.
La costruzione degli edifici è iniziata durante il periodo della pandemia, quando il valore degli spazi privati e degli ambienti all’aperto è stato riscoperto con particolare intensità. Un aspetto che il progetto interpreta attraverso un’attenta disposizione dei tre edifici e una precisa organizzazione degli spazi esterni.
La scelta dei materiali e degli elementi accessori richiama la tradizione architettonica toscana. I loggiati, in particolare, fungono da filtro tra gli ambienti interni e quelli esterni, contribuendo a integrare le abitazioni nel contesto paesaggistico in cui sono inserite.
L’utilizzo di forme e materiali legati alla tradizione permette inoltre al complesso di instaurare un rapporto naturale con le terre agricole circostanti, mantenendo un linguaggio architettonico familiare e riconoscibile.
Dietro a questo aspetto volutamente semplice e “normale” si trova però una progettazione orientata al futuro e alla sostenibilità. Le tre abitazioni evitano soluzioni formali estranee al contesto e reinterpretano invece elementi della tradizione in chiave contemporanea, dando vita a un complesso pensato per una famiglia e per il suo modo di vivere nel tempo.
Sostenibilità e Tradizione
Il terreno contiene tre villette ispirate alle forme della tradizione colonica e fattoriale toscana.
La più grande, la bifamiliare, dovrebbe ricordare la casa padronale, mentre le altre due delle capanne.
Tutti e tre gli edifici devono dare l’idea di essersi evoluti nel tempo, con i due edifici più piccoli adibiti a vere e proprie case, mentre quello più grande deve dare l’idea di essere nato dall’addizione di volumi lungo il corso del tempo.
L’obiettivo è quello di mantenere le forme e i materiali della tradizione fattoriale del luogo, in modo da ricondurre i nuovi edifici, contemporanei per strutture e impianti, alla funzione originale del terreno e dell’edificio che prima vi era posizionato. Edifici che rimano col passato.
L’altro obiettivo in fase progettuale è stato quello di costruire entro i parametri NZEB, edifici ad emissioni quasi zero.
Questo è stato possibile tramite il lavoro congiunto dell’impianto geotermico per il calore e di quello fotovoltaico per l’elettricità, insieme all’involucro isolato che permette al calore di essere ben controllato e a un impianto di VMC, ventilazione meccanica controllata, che fa sì che l’aria possa ricircolare con l’esterno senza perdita di calore.
È inoltre presente nella casa bifamiliare una serra solare sul lato sud. Questa permette di sfruttare il calore del Sole per periodi di tempo più lunghi e in maniera più efficiente.
Mentre, quindi, l’aspetto estetico degli edifici è riconducibile al passato storico e geografico della zona in cui si trovano; il modo







